Il romanzo di formazione “QUATTRO CON” di Omar Fassio, è la storia di un ragazzo che diviene se stesso adulto tra le difficoltà della transizione, ma con la consapevolezza sempre maggiore di potersi affermare come uomo.


È la sua sfida con il fiume che lo fa crescere. La sfida nell’affrontare il Po. Nella squadra di canottieri di Torino. Diventa possibile, non fa più paura. Il ‘non arrendersi’ diventa un insegnamento portante. Il lottare ogni giorno. Con se stesso per lo più. Ma non da solo.


È l’amicizia che emerge. Unioni che lo strappano da una routine fatta di chat e pennichelle. Senza che quasi se ne accorga. Nel suo diventare uomo. In fondo come viene detto nel libro: ‘la felicità è un termine plurale, che deve essere condivisa per essere piena’.


Una narrazione molto interessante che mixa il racconto dal punto di vista di Elio al punto di vista di un personaggio esterno: un ‘saggio’. Qualcuno che capisce e aiuta il lettore a interpretare fatti e accadimenti sotto una luce più psicologica.


Un libro che fluisce e insegna. Interessante per i più giovani che vogliono seguire la storia di Elio che fa le sue scoperte, ma anche per gli adulti che possono guardare la storia cogliendone gli aspetti che vanno oltre potendo assaporare i capitoli più introspettivi.

Questo libro è una testimonianza. Un segno della necessità della relazione asimmetrica tra generazioni. Perché come dice l’autore: ‘i giovani non hanno bisogno di adulti che facciano i giovani, ma di adulti che facciano gli adulti gettando un ponte tra le generazioni’.

Recensione di Mara W. Cassardo (www.maracassardo.it)

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