La disabilità è, nella società come nella psicologia, un’area in cui incontrare temi difficili e dolorosi e per questo spesso fa paura. Quali sono questi vissuti universali ma faticosissimi? Il sentirsi diversi, il percepire come siamo tutti limitati e vulnerabili. Lo sconforto perché non si guarisce. Non si guarisce dalla disabilità e questo scoraggia, eppure queste persone hanno grandi capacità di rielaborazione. L’handicap crea disagio e ci obbliga ad affrontare i temi fondamentali della vita, quelli che aiutano tutti noi a crescere.

Nella disabilità sono molti i bisogni a cui lo psicoteraeuta può rispondere: quelli delle persone stesse affette da disabilità, dei genitori, dei fratelli, degli operatori che lavorano in questo ambito. Sono bisogni chiaramente di tipo emotivo-relazionale e il terapeuta può aggiungere il proprio sapere: il saper fare uso dell’esperienza emotiva. È un ambito estremamente ricco, dove si incontrano capacità e risorse psichiche inaspettate. Eppure è un ambito poco riconosciuto e valorizzato.

Ma cosa significa disabilità? Non è facile da definire, ma possiamo parlarne come di una condizione di vita che ha profonde conseguenze sul corpo, sulla mente, sulle relazioni e che comporta un grosso deficit di autonomia. L’handicap nasce invece dall’incontro/scontro con la società per cui l’accesso alle risorse risulta deficitario per le persone disabili

La prospettiva del trauma è utile per pensare la disabilità in termini psicologici e per comprendere che le persone disabili e i loro familiari hanno un enorme bisogno di rielaborare la propria esperienza per poter costruire un’identità integrata, hanno necessità di essere aiutati a fare i conti con una grossa ferita, a scendere a patti con i limiti. Come tutti noi in fondo. Da un punto di vista psicologico sono quindi molti gli interventi che il terapeuta può fare per aiutare le persone con disabilità e i loro familiari, ma anche per supportare gli operatori che incontrano nel loro lavoro queste tematiche.

(a cura di Simona Daneo)

Artwork eseguito da Federico Olivero
La disabilità: cadere su un pianeta sconosciuto
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