“Promuovere la salute” non è sinonimo di fare prevenzione in senso stretto, ma significa promuovere una migliore qualità della vita attraverso informazioni corrette e rinforzo di capacità importanti, quali le lifeskills (abilità di vita, OMS, 1993). Per quanto riguarda gli adolescenti, le ricerche in questo campo hanno dimostrato l’efficacia della life skills education nell’aiutare gli adolescenti ad affrontare i rischi tipici della loro età in modo consapevole.

Il progetto qui presentato si propone di affrontare al contempo i temi della sessualità e del consumo di sostanze, due sfere dell’attività umana che rivestono significati differenti. Ciò rappresenta una precisa scelta metodologica. Entrambi i comportamenti sono infatti profondamente implicati con il piacere, la seduzione e la “perdita di controllo”: hanno cioè un potenziale attrattivo (in quanto piacevoli) così forte da indurre alcuni a sottovalutare le conseguenze negative che potrebbero derivare da un approccio non consapevole.

Si tratta quindi di comportamenti potenzialmente rischiosi per la salute degli adolescenti che li attuano, con possibili conseguenze dannose nel breve e/o nel lungo periodo (si pensi al fumo di sigarette, al consumo di alcool o ai rapporti sessuali non protetti).

Un Trump chiamato desiderio?
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